FINE
Ormai sono tornata da una settimana in Italia. L'impatto è stato traumatico, anche perché ormai mi sono abituata ad avere tutto e subito, invece devo scontrarmi con attese e rifiuti di cui avevo dimenticato l'esistenza.
Vorrei ripartire subito, ma in fondo mi accorgo che questa è la realtà, non il sogno che ho vissuto in questi tre mesi. Allora chiudo gli occhi e penso a quanto sarei stata depressa e spenta se non avessi avuto la possibilità di cambiare aria e vita come ho fatto. E' questo che mi aiuta a sorridere e ad andare avanti.ù
Non voglio parlare del mio futuro e dei miei progetti ora, mi sembra sia arrivato il momento di salutare tutti i miei compagni di avventura, le persone che adoro e anche quelli che sono capitati per caso nel mio spazio, ma lo hanno letto, hanno lasciato dei commenti e hanno dimostrato un qualche interesse. Grazie a tutti!
Con oggi si chiude bottega, non ho tempo per scrivere e soprattutto portare avanti questo progetto mi causerebbe sconforto e nostalgia per ciò che mi sono lasciata alle spalle. Quindi vi lascio e lo faccio sulle note di una canzone che mi ha dato tantissima forza in questi ultimi giorni... se non la conoscete andate a CERCARLA subito!
"Reise, Reise", Rammstein
Auch auf den Wellen wird gefochten
Wo Fisch und Fleisch zur See geflochten
Der eine sticht die Lanz' im Heer
Der andere wirft sie in das Meer
Ahoi
Reise, Reise Seemann Reise
Jeder tut's auf seine Weise
Der eine stößt den Speer zum Mann
Der andere zum Fische dann
Reise, Reise Seemann Reise
Und die Wellen weinen leise
In ihrem Blute steckt ein Speer
Bluten leise in das Meer
Die Lanze muss im Fleisch ertrinken
Fisch und Mann zur Tiefe sinken
Wo die schwarze Seele wohnt
ist kein Licht am Horizont
Reise, Reise Seemann Reise
Jeder tut's auf seine Weise
Der eine stößt den Speer zum Mann
Der andere zum Fische dann
Reise, Reise Seemann Reise
Und die Wellen weinen leise
In ihrem Blute steckt ein Speer
Bluten leise in das Meer
Reise, Reise Seemann Reise
Und die Wellen weinen leise
In ihrem Herzen steckt ein Speer
Bluten sich am Ufer leer
Un bacio attraverso la rete... Viaggiate, viaggiate più che potete!
Chiara
Bridge Road
Vivere a Melbourne da sola, in uno dei quartieri piu` ricchi e ridenti della citta` e` fantastico. Domenica c'era un bellissimo sole, cosi` io, Fabrizia e Alessandra siamo andate ad Acland Street, dopo un sabato sera devastante, a fare colazione: piattone di uova, bacon e funghi a mezzogiorno, seguito da paradisiaci pasticcini tradizionali e passeggiata al mercatino Arts and Crafts sull'Esplanade.
Ci siamo poi gosute la spiaggia insieme a Federica e Giulia, ma alla fine ho trovato la forza per staccarmi da tanta bellezza e andare a casa a studiare un paio d'ore. Verso sera sono arrivate da me anche Fabrizia, Cristina, Fede e Ale a fare due chiacchiere. Prima di andare a dormire mi sono vista tutta la puntata domenicale di "Australian Idol" e un film divertentissimo, "The Hot Chick", con un comico straordinario, Rob Schneider, californiano.
Oggi invece mi sono dedicata un po' allo studio e un po' allo shopping nella via piu` carina dopo Greville, Bridge Road. Con soli 70 euro mi sono praticamente rifatta il guardaroba! Che gioia! In piu` c'e` un sole stupendo e mi viene una gran voglia di fare, sono iperattiva.
Da sola sto benissimo, peccato che per poter leggere le email mi tocca attraversare tutta Melbourne da nord a sud per arrivare in universita`! Tanto tra una settimana ritorno a casa (uff)...
Liz
Oggi Liz ha firmato i moduli per lo stage e ha dovuto scrivere un breve pezzettino che parlasse dei miei progressi e del mio contributo all'associazione. Ve lo traduco, anche se in inglese risulta molto piu` dolce e commovente:
Chiara e` puntuale, professionale e dimostra entusiasmo in tutti i compiti che le vengono assegnati. E` in grado di gestire con efficienza il suo tempo e di organizzare autonomamente il proprio lavoro. La sua conoscenza dell'inglese e` molto buona, ottima nella lingua scritta e in miglioramento a livello orale. Chiara ha partecipato in tutti gli aspetti dell'organizzazione, stringendo rapporti con gli altri studenti, con lo staff, con i manager e con i partecipanti ai programmi comunitari. Ha dato un enorme contributo al lavoro della YWCA Victoria e abbiamo apprezzato davvero tanto di averla qui con noi.
Insomma... sono commossa! Spero solo che l'universita` me lo tenga buono come stage!
Last days...
Il titolo di questo post fa involontariamente eco a un film che e` uscito da poco nelle sale australiane, ma in questo caso si riferisce alla malinconia che pervade gli ultimi tredici giorni di questa avventura e al senso di angoscia che mi impedisce di viverli con gioia. Non ho nessuna voglia di tornare, se non per riabbracciare quanti mi sono lasciata alle spalle e per concludere i miei studi.
Questi giorni sono davvero offuscati dalla disperazione: tra poco dovremo lasciare il nostro posto di lavoro, dovremo dirci addio e soprattutto dovremo ritornare alla grigia e assolutamente castrante realta` milanese. Nessuno mi venga piu` a dire che Milano offre tante possibilita` e tanti divertimenti! Ora che so cosa vuol dire vivere in una metropoli cosmopolita e all'avanguardia, posso affermare con certezza che Milano riesce solo ad aumentare le nostre frustrazioni e che tutto quello che ci regala sono solo illusioni e bugie (questa frase fa molto Dylan Dog, ma va bene lo stesso, almeno rende l'idea di quello che mi frulla per la testa).
Insomma, la realta` e` che non vorrei proprio tornare.
Altra cosa che ho trascurato di dire: qui in Australia tutte le culture sono accettate con tolleranza e perfino sincera curiosita`. Eppure mi e` capitato di diventare io intollerante nei confronti dei pochi italiani che ho incontrato, che si comportano come al solito da veri maleducati e si applicano per non smentire gli stereotipi vigenti. In ostello e alle feste, poi, ho incontrato alcuni europei che avevano una bassissima stima degli italiani e sono riusciti con pochi esempi a convincermi di aver ragione. Noi italiani non siamo al passo con nessun altro popolo, nemmeno con i francesi e gli svizzeri, che pure sono vicinissimi a noi. Che vergogna! Pero` amo ancora il mio Paese (per quanto non lo so...).
Torniamo a cose piu` frivole: ieri sera ho fatto da baby-sitter a Riley, perche` Helen una volta al mese va a questo circolo, dieci amiche che parlano di libri e delle loro routines quotidiane. Riley e` stato un tesoro come al solito. Adesso e` in punizione perche` non sparecchia mai la tavola, non si fa il letto e non ricicla i rifiuti, quindi Helen gli ha vietato di guardare la TV. Ovviamente nel castigo rientro anch'io, perche` se accendo la tele lo induco in tentazione, ma la cosa non mi tange perche` i Buddenbrook sono meglio di qualsiasi sceneggiato!
Le nostre serate senza Australian Idol e Neighbours sono molto tradizionali: cena seduti al tavolo, lunghe chiacchierate, Riley che fa a gara a chi finisce prima, compiti, coccole al cane e nanna. Persino Colmon e` stato un tesoro: gli ho detto di andare a cuccia e non ha fatto neanche resistenza, si e` alzato e si e` coricato nella cesta da solo. Che amore! Sara` che sono andata a dormire alle 21:30 (ehm ehm), ma stamattina alle 5 ero gia` in piedi e ora ho sonnissimo! Stasera abbiamo anche in progetto di bere un drink tutti insieme dopo il lavoro, ma io avrei solo voglia di abbracciare il cuscino e sogni d'oro. Vabbe`.
I surrender
Ebbene si`, e` una canzone sentimentale e piuttosto patetica, ma al momento riassume benissimo il mio mood e voglio che diventi la colonna sonora (virtuale) di questo blog.
I SURRENDER (Saybia)
A million suns are glowing in the night, everything is quiet except for all the voices in my head that say your name. Tonight I'm letting go, about to give in.
I surrender myself into the arms of a beautiful stranger. I surrender myself to you, to you. I surrender myself into the arms of a beautiful stranger. I surrender myself to you, to you.
There is only one bridge left for me, my heart is almost free, beautiful by my side but all I think about is you. Tonight I'm letting go, about to give in.
I surrender myself into the arms of a beautiful stranger. I surrender myself to you, to you. I surrender myself into the arms of a beautiful stranger. I surrender myself to you, to you.
Who really loves me... You really love me, my beautiful stranger, you really love me like I love you.
Sono davvero smelensa oggi, ma la canzone non e` malvagia... E poi sta involontariamente soppiantando Barely Legal degli Strokes per diventare il tormentone di questa vacanza. E io non posso che arrendermi.
Musei
Ieri ho vinto la mia proverbiale pigrizia e sono entrata di nuovo all'Ian Potter Gallery di Federation Square con Giulia. Abbiamo girato tutta l'ala che raccoglie l'arte australiana del ventesimo e ventunesimo secolo e sono rimasta davvero favorevolmente colpita. Molti europei sono convinti che gli Australiani siano "inferiori" a noi solo perche` la loro societa` si e` sviluppata negli ultimi duecento anni e, se si esclude la civilta` aborigena, non esiste una vera cultura qui. Dopo quello che ho ammirato ieri devo assolutamente esprimere il mio dissenso: la loro cultura non sara` accostabile alla nostra come estensione temporale, ma sicuramente e` da lodare il loro impegno nel conservarla e nel promuoverla. Altro che l'Italia, dove tutto va a scatafascio! La National Gallery of Victoria e` ben organizzata, ben illuminata, ben custodita e soprattutto GRATUITA. Niente a che vedere con i musei italiani. E se lo dice una che e` iscritta al FAI e ama l'arte, potete crederci!
Mi sono anche fatta una giro all'ACMI (Australian Centre for the Moving Image). E` un museo gratuito e immenso dedicato a tutto quanto riguarda il cinema, i videogiochi e le immagini in movimento. Vi si svolgono installazioni temporanee e proiezioni cinematografiche (la prossima settimana, per esempio, vorrei andare alla rassegna dei film di Jim Jarmusch). All'interno ci sono numerosi "salottini" dove il visitatore puo` svaccarsi e godersi oltre 200 cortometraggi, opera di registi indipendenti, studenti anche delle scuole elementari e video amatoriali. Ci sono anche un laboratorio dove provare i videogiochi e uno studio digitale in cui, a pagamento, chiunque puo` realizzare il suo film o cartone animato. E` il museo piu` entusiasmante che io abbia mai visto. Quando piove o non si ha nulla da fare, si puo` entrare e farsi i fatti propri immergendosi in opere australiane o estere, anche piuttosto vecchie. E` un paradiso!
Come se non bastasse presto avra` inizio il Melbourne Fringe Festival, un evento annuale di cui esistono molti affini in Europa, dedicato alle arti in generale. Si spazia dal cinema all'arte figurativa, dalle esibizioni teatrali alle installazioni alla musica e cosi` via. Le sedi sono dislocate per tutta la citta`, addirittura ci sono degli spettacoli in Acland Street, vicino a casa mia. Ovviamente dovro` dare la priorita` all'esame, ma di sicuro andro` a vedere qualcosa. E` assolutamente imperdibile ed e` stata un po' una sorpresa scoprire che sarebbe iniziato in Settembre, perche` ero convinta che me lo sarei persa del tutto.
Meno male che da Sabato sono a casa da sola, almeno posso invitare gli amici e darmi alla pazza gioia con tutti questi eventi (non che Helen me lo vieti, pero` cosi` mi sento piu` libera). Inoltre ho conosciuto alla festa di compleanno di Davide sabato sera un ragazzo indiano nato a Melbourne, Milan, che ha promesso di portare me e le mie amiche a cena fuori e poi in un paio di locali dove fanno musica jazz. Alla stessa festa ho conosciuto anche un israeliano bellissimo, Donor, che pero` non sento piu`, e un francese simpatico (binomio abbastanza raro), Dimitri, con cui sono ancora in contatto.
Ultimi tre giorni di lavoro e poi... pacchia!
Compagni di viaggio
Breve elenco dei miei compagni di viaggio (spero di non dimenticare nessuno - l'ordine e` sparso):
Susanna (Susi, Torts), Alessandra (Ale, Batuffolino, Alga, poi non mi ricordo), Simona (Simo), Federica (Fede, Feduz), Giulia (Giuli), Monica (parapapapapapa paparapapaparapapapapapa pa... Sciarada), Barbara (Barbi, Barbs), Fabrizia (Fabri), Cristina (Cri), Paolo (The Prince), Roberto (Roby), Marco, Daniel, Daniele, Fabio (Biotto), Timothy (Timmy, TGP), Chiara (Scalza), Ciro, Fabrizio.
Ho tralasciato quelli che conosco ma non vedo mai e forse ho dimenticato qualcuno (ma spero di no!).
Consolato islamico
Mi sono presentata in ufficio alle 8 perche` Liz ieri mi ha detto di arrivare il prima possibile. Fino alle 10 pero` non si e` visto nessuno, cosi` mi sono letta in santa pace I Buddenbrook sul pianerottolo (sono rimasta chiusa fuori dall'ufficio perche` hanno cambiato il codice segreto della serratura senza avvisarmi!). Eppure non ero affatto scocciata, anzi, mi sentivo felice. Sono anche riuscita a vedere Acland Street deserta, senza gente che bivaccava nei bar e sulle panchine...
Alle dieci, con molta calma, e` arrivata Tania e io, lei, Caterina e Kate abbiamo fatto colazione (la meta` circa dei soldi dell'associazione finiscono in cibo e feste). Poi abbiamo preso la macchina aziendale e simao andate fupri citta` verso Ascot Vale, al consolato islamico. Dalle 9 era in corso una conferenza dal titolo "Building together Islam's multicultural face in Australia". Mi sarebbe interessata moltissimo, peccato che siamo arrivate alle undici ed era gia` verso la fine.
Abbiamo assistito a una performance di due giovani circensi etiopi e poi ci siamo abbuffate di biscotti e torte durante il tea break. Alle 11:30 Tania ha dato inizio al workshop organizzato per l'occasione dalla YWCA dal titolo "Figure 8 or Figure Great?". Sono stati proposti giochi molto carini per rompere il ghiaccio (Kate e` un'attrice e una grande animatrice) e poi le ragazze, divise in quattro gruppi, hanno dipinto delle figure femminili imperfette (un'anoressica, un'obesa, una ragazza molto bassa e una molto alta). Alla fine e` iniziata la discussione vera e propria sulla perfetta forma fisica e l'apparenza e non vi dico la mia sorpresa: ero in grado di capire tutto quello di cui parlavano!
In realta` sono stata mandata da Liz solo per fare la fotografa, ma durante la giornata mi hanno promossa a spia (dovevo sondare le impressioni delle ragazze che avevano partecipato al workshop) e ad assistente (ho aiutato nella preparazione del materiale, ho disegnato alcuni modellini e ho parlato alle ragazze per spiegare loro cosa dovessero fare). Niente di speciale, ma mi sono sentita utile, in qualche modo.
Nel pomeriggio Tania e le altre dovevano tenere una lezione in una scuola elementare, quindi mi hanno lasciato il vaucer per il taxi e sono tornata al lavoro da sola. Il taxista era un iracheno molto simpatico, uno chef che aveva lavorato per otto anni a Lygon Street, sapeva qualche parola in siciliano e calabrese ed era innamorato dell'Europa. Abbiamo chiacchierato tanto (in inglese, per fortuna) e anche lui mi ha convinta una volta di piu` a restare a Melbourne.
Stasera andro` con le girls in un locale chiamato The Beach Motel: tutti i locali di South Melbourne avevano in origine delle camere per gli avventori, per evitare che tornassero a casa ubriachi (me lo ha spiegato Alessandra). Questo locale e`abbastanza famoso e ci e` stato consigliato da una ragazza che abbiamo conosciuto durante la gita alle Low Isle, impietosita dal fatto che non avessimo ancora conosciuto ragazzi australiani.
Domani mi aspetta lo studio e alla sera una festa giapponese organizzata da Rachel e Roberto in Swanston Street. Domenica forse vado al cinema a vedere "Charlie and the Chocolate Factory" oppure "Red Eye"(si accettano consigli!). Lunedi` sono in pausa, ma magari faccio un salto in Universita` e vi racconto qualcosa del mio weekend.
Isola dei sogni
Stamattina andando al lavoro ho letto un magazine gratuito e ho scoperto il posto dei miei sogni: King Island, un'isoletta della Tasmania a poche ore di volo da MElbourne. E` un paradiso naturale, abitato da circa 2000 persone, tutte dedite alla pesca, all'allevamento di mucche e alla produzione di formaggio. Ci sono spiagge bellissime e l'aria e` la meno inquinata al mondo. L'isola e` famosa anche per aver creato un prodotto purissimo, ovvero un'acqua dal nome poetico: Clouds Juice, la spremuta di nuvole. Devo assolutamente andarci, sembra il posto fatto per me.
Ho avuto una splendida notizia: dal 17 settembre per una settimana saro` in casa da sola, senza neanche Colmon perche` iniziano le vacanze scolastiche (ogni dieci settimane i bambini hanno una settimana di pausa) e Helen ha deciso di portare Riley in un posto in collina, a casa di loro amici. Che pacchia! Avro` una casa tutta per me a Melbourne! Il problema e` che ha minacciato di non fare la spesa ma di lasciarmi solo cibo surgelato...
I ragazzi stanno progettando di andare a fare un'escursione di tre giorni su un promontorio a quattro ore da Melbourne. Vacanza abbestia, in tenda, senza lavarsi e camminando per ore: non so se sono ancora in grado di farlo! Comunque se decidero` di non andare dovro` studiare follemente per l'esame di economia.
Non ho nessun'altra novita`, a parte che ho inserito tre nuove fotografie per farvi venire un po' d'invidia. Ora torno a lavorare. Bacio.
Australiani strani
Oggi ho pranzato con Liz e sono rimasta sconvolta: si e` fatta un sandwich con ripieno di spaghetti e mi ha detto che qui e` pretty common! Certo che dopo che Alessandra mi ha raccontato che Jen tiene in casa dei vermi per far smaltire loro i rifiuti, non mi stupisco piu` di niente! Con questi Australiani non ci si puo` mai annoiare.
Sono affascinata dal panorama che vedo dalla megafinestra di questo ufficio, vorrei avere la macchina fotografica per farvelo condividere.
Adesso mi attendono altre tre ore di panico e delirio (devo sistemare l'annual report e finire di studiare l'Educational Resource Pack inviato dal ministero) poi sono libera. Mi e` mancata persino Helen e non vedo l'ora di essere a casa a giocare con Riley e Colmon.
Se trovo un po' di tempo mi metto a scrivere della vacanza nel Queensland, ma non prometto nulla.


